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Nell’ambito della crisi d’impresa il legislatore negli ultimi decenni è intervenuto ridefinendo la normativa delle procedure concorsuali, allargando sempre più la possibilità di poter gestire tale crisi. Attraverso tali interventi all’imprenditore viene consentito di ricorrere alle procedure stragiudiziali, potendo disporre di margini di intervenendo per rilanciare la propria attività.

Il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, pubblicato lo scorso febbraio sulla Gazzetta Ufficiale, ha riformato drasticamente la Legge Fallimentare del 194. Nonostante entrerà in vigore nella sua interezza soltanto il 15 agosto 2020, alcuni articoli sono già attivi dal 16 marzo 2019.

Tra le novità del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza spicca l’importanza attribuita al monitoraggio delle attività aziendali, nell’ottica di preservare la continuità societaria e migliorarne l’efficienza, tramite l’introduzione di indicatori e sistemi di allerta che possano diagnosticare tempestivamente un eventuale stato di difficoltà. L’obbligo di dotarsi di
tali procedure coinvolge tutte le aziende. Tra i principali strumenti di gestione della crisi d’impresa rientra l’accordo di ristrutturazione dei debiti (art. 57 d. lgs 14/2019) che
rappresenta un mezzo di risanamento a cui l’impresa in crisi ricorre per tentare di ridurre l’esposizione debitoria ed assicurare il riequilibrio della situazione finanziaria.

Il nuovo Codice, in particolare, attribuisce ai commercialisti un ruolo strategico per prevenire o concludere la crisi di impresa.

Nel dettaglio:

  • i commercialisti possono assumere da subito la veste di consulenti aziendali nella fase di preventiva rilevazione della crisi;
  • sono stati rafforzati i ruoli di controllo e le responsabilità dei professionisti nelle funzioni di sindaci e revisori;
  • al Consiglio Nazionale dei Commercialisti è demandata l’elaborazione degli indicatori che hanno la funzione di rilevare lo stato di crisi ai fini delle segnalazioni all’OCRI;
  • è stata inserita la figura del professionista nel nuovo Albo Unico dei Curatori Fallimentari, cioè di coloro che possono gestire le procedure concorsuali.

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